Luglio 5, 2026 · Trasparenza e servizio · Lettura: 6 minuti

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Piastrella arrivata rotta: cosa fare subito (e cosa facciamo noi)

Risposta breve

Se trovi piastrelle rotte dopo il trasporto, il rimborso o la sostituzione non sono in discussione: sono la procedura normale. Alla consegna firma la bolla con “riserva di controllo”, poi inviaci le foto dei pezzi danneggiati entro 7 giorni. Noi ti rispediamo il materiale rotto o ti rimborsiamo quella parte dell’ordine, senza discussioni.

Quanto capita davvero: parliamoci chiaro

Chi vende piastrelle online e ti dice che i danni da trasporto non esistono ti sta raccontando una favola. Il gres porcellanato è durissimo in opera, ma un bancale da 800 kg viaggia su camion, passa per magazzini, viene movimentato con il muletto. Qualcosa può succedere.

La buona notizia: succede di rado, e quando succede riguarda quasi sempre poche piastrelle, in genere quelle degli angoli o dello strato più esposto del bancale. È rarissimo che un intero ordine arrivi compromesso. Per questo il bancale parte dal nostro deposito reggiato, protetto sugli angoli e filmato: la stragrande maggioranza delle consegne arriva senza un graffio.

Ma “di rado” non significa “mai”. E la differenza tra un piccolo intoppo risolto in tre giorni e una discussione infinita la fanno due minuti di attenzione al momento della consegna. Vediamo quali.

I 3 gesti alla consegna: conta, guarda, scrivi

La consegna su pallet funziona in un modo preciso: il corriere ti telefona, fissate l’appuntamento, il camion arriva e scarica a bordo strada. Come funziona tutto il processo lo trovi spiegato nella nostra guida alla consegna delle piastrelle su pallet. Qui ci interessa il momento esatto in cui il bancale tocca terra e l’autista ti porge la bolla da firmare.

Prima di firmare, fai tre cose. Ti servono due minuti, non di più:

  1. Conta i colli. Sulla bolla c’è scritto quanti bancali o scatole devi ricevere. Verifica che il numero corrisponda. Se manca qualcosa, scrivilo sulla bolla.
  2. Guarda l’imballo. Gira intorno al bancale: film strappato, angoli schiacciati, scatole deformate o bagnate, reggette saltate. Non serve aprire tutto, basta osservare l’esterno.
  3. Scrivi la riserva. Accanto alla firma, aggiungi a penna: “Ritiro con riserva di controllo merce”. Se hai visto danni evidenti, descrivili: “riserva per imballo danneggiato lato destro”.
Riserva di controllo. È la formula che scrivi sulla bolla di consegna prima di firmarla e dichiara che accetti la merce senza averla ancora potuta verificare pezzo per pezzo. Tutela il tuo diritto di segnalare danni non visibili al momento dello scarico.

Perché è così importante? Una firma “pulita”, senza riserva, equivale a dichiarare che è arrivato tutto integro. Rende più complicato far valere un danno scoperto dopo, quando apri le scatole. La riserva di controllo, invece, tiene aperta la segnalazione. L’autista non può rifiutarla: è un tuo diritto. Se fa pressione perché ha fretta, tu scrivi comunque la riserva e firmi. Fine.

Cosa scrivere sulla bolla, scenario per scenario

Non tutte le consegne sono uguali. Ecco come comportarti nei tre casi che puoi trovarti davanti:

Cosa vedi allo scarico Cosa scrivi sulla bolla Cosa succede dopo
Bancale integro, imballo a posto “Ritiro con riserva di controllo merce” Apri le scatole con calma: hai 7 giorni per segnalare eventuali rotture nascoste
Imballo visibilmente danneggiato (film strappato, angoli schiacciati) Riserva specifica: “riserva per imballo danneggiato + descrizione” Fotografa subito il bancale ancora chiuso, poi verifica il contenuto e segnala
Danno grave ed evidente (bancale rovesciato, scatole sfondate) Puoi rifiutare la consegna, annotando il motivo sulla bolla Chiamaci subito: organizziamo noi la rispedizione del materiale

La prima riga è la situazione di gran lunga più frequente, ed è per questo che la riserva di controllo va scritta sempre, anche quando il bancale sembra perfetto. Le rotture, quando ci sono, si scoprono quasi sempre aprendo le scatole, non guardando il film da fuori.

Come segnalarci il danno: foto giuste e tempi

Hai aperto le scatole e qualche piastrella è rotta. Niente panico: la segnalazione ti porta via dieci minuti.

  • Entro 7 giorni dalla consegna, scrivici all’indirizzo indicato nella conferma d’ordine, citando il numero dell’ordine.
  • Fotografa i pezzi danneggiati: una foto d’insieme delle piastrelle rotte affiancate, più una foto ravvicinata per ciascun pezzo dove si veda bene la rottura.
  • Fotografa anche la scatola da cui provengono, soprattutto se è ammaccata o strappata: aiuta a ricostruire cosa è successo durante il viaggio.
  • Non buttare nulla finché la pratica non è chiusa: in alcuni casi il materiale danneggiato serve per la verifica.

Un consiglio pratico: apri e controlla tutte le scatole nei primi giorni, non la sera prima della posa. Se il posatore arriva e scopri le rotture in quel momento, hai comunque diritto alla sostituzione, ma il cantiere si ferma. Controllare subito ti lascia tutto il tempo di ricevere i pezzi nuovi senza toccare il calendario dei lavori.

Piastrelle rotte nel trasporto: rimborso o sostituzione, cosa copriamo

Veniamo al punto che ti interessa di più. Per le piastrelle rotte nel trasporto il rimborso o la sostituzione sono a nostro carico: la merce viaggia a rischio nostro fino alla consegna, non tuo. Segnalazione nei tempi e foto chiare: non ti serve altro.

Una volta ricevuta la segnalazione, ti proponiamo la soluzione più rapida:

  • Sostituzione: ti rispediamo dal nostro deposito i pezzi danneggiati, senza costi aggiuntivi. È la strada che consigliamo quando i pezzi rotti servono per completare la posa.
  • Rimborso parziale: se preferisci, o se i pezzi rotti sono coperti dalla scorta che hai già in casa, ti rimborsiamo il valore del materiale danneggiato.

Un’avvertenza onesta: la copertura riguarda i danni da trasporto segnalati nei tempi, con la riserva firmata e le foto. Se la segnalazione arriva a distanza di settimane, o dopo che il materiale è stato posato, distinguere un danno di viaggio da un danno di cantiere diventa impossibile per chiunque. Le regole complete sono nelle condizioni di vendita e nella pagina dei costi e delle condizioni di spedizione: leggerle prima dell’ordine ti evita sorprese dopo.

Il 10% di sfrido ti salva anche qui

C’è un motivo in più, spesso sottovalutato, per ordinare con il margine di sfrido: fa da cuscinetto anche contro gli imprevisti di viaggio. Lo sfrido è quel 10% di materiale in più rispetto ai metri quadrati netti della stanza (15% se posi in diagonale o a spina di pesce) che serve per tagli e rotture di posa. Come calcolarlo scatola per scatola te lo spieghiamo nella guida su quante piastrelle ordinare tra scatole e sfrido, e su ogni pagina prodotto trovi il calcolatore che converte i m² in scatole già maggiorate.

Il punto è questo: se su un ordine da 60 m² di una serie come Athena arrivano due piastrelle rotte, con lo sfrido in casa il posatore inizia lo stesso, e i pezzi sostitutivi arrivano mentre i lavori procedono. Senza sfrido, quelle stesse due piastrelle possono fermare il cantiere. La sostituzione te la garantiamo comunque: lo sfrido ti garantisce di non perdere giorni.

E ordinare tutto insieme, scorta compresa, ha un vantaggio ulteriore: tutte le piastrelle escono dallo stesso lotto, quindi stesso tono e stesso calibro. Un riordino a distanza di mesi non può darti la stessa certezza.

In sintesi: due minuti di attenzione, zero pensieri

Riepilogo da frigorifero: alla consegna conta i colli, guarda l’imballo, firma con “riserva di controllo merce”. A casa, apri le scatole entro pochi giorni; se trovi rotture, foto e segnalazione entro 7 giorni. Noi sostituiamo o rimborsiamo il materiale danneggiato, punto.

Il resto lo facciamo noi prima ancora che il bancale parta: imballo rinforzato, angolari, reggiatura e film dal nostro deposito. Se stai ancora scegliendo il pavimento, dai un’occhiata alle serie del nostro catalogo: da ogni pagina prodotto puoi ordinare un campione a 5 €, che ti rimborsiamo sul primo ordine. Così decidi con il pezzo in mano, e al resto pensiamo noi.

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